Super Tuscan

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Quando si parla di Super Tuscan, si entra in uno dei capitoli più interessanti della storia recente del vino italiano., sono vini che hanno cambiato il modo di interpretare il territorio toscano e che nel corso di pochi decenni, sono riusciti a conquistare appassionati e collezionisti in tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente i vini Super Tuscan? Perché alcune etichette toscane, pur non rientrando inizialmente nelle denominazioni più prestigiose, hanno raggiunto quotazioni e reputazione internazionale? Per capirlo bisogna partire da una provocazione: i Super Tuscan sono nati proprio mettendo in discussione alcune delle regole che allora disciplinavano il vino toscano.

Cosa sono i vini Super Tuscan

Con il termine Super Tuscan si identificano vini prodotti in Toscana che, soprattutto a partire dagli anni Sessanta e Settanta, hanno sperimentato combinazioni di vitigni, tecniche produttive e interpretazioni del territorio che si discostavano dalle regole previste dalle denominazioni dell’epoca. Il termine non indica una denominazione ufficiale. Super Tuscan è infatti una definizione commerciale e giornalistica, utilizzata per identificare una precisa categoria di vini toscani di alta gamma. Molti di questi vini hanno utilizzato vitigni internazionali, soprattutto Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, talvolta insieme al Sangiovese e talvolta in purezza e questo aspetto è fondamentale: non esiste una ricetta unica per produrre un Super Tuscan, infatti un vino può essere considerato Super Tuscan per la sua storia, per il suo stile, per l’impostazione produttiva e per il posizionamento sul mercato.

La nascita

La storia dei Super Tuscan è legata soprattutto alla volontà di alcuni produttori toscani di sperimentare al di fuori degli schemi allora previsti, uno dei nomi più importanti è quello di Sassicaia, prodotto nella Tenuta San Guido: la sua storia comincia con la scelta di utilizzare Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc in un territorio dove il Sangiovese rappresentava il riferimento principale e solo successivamente arrivarono altre etichette destinate a diventare vere icone del vino italiano. Tra i nomi più conosciuti troviamo Tignanello, Solaia, Ornellaia, Masseto e Guado al Tasso, anche se la storia e la composizione di ciascun vino sono differenti. Questi produttori dimostrarono una cosa molto importante: un vino toscano poteva raggiungere livelli qualitativi e commerciali straordinari anche quando non seguiva necessariamente le categorie tradizionali delle denominazioni.

Quali vitigni vengono utilizzati nei Super Tuscan?

Non esiste un disciplinare che stabilisca quali vitigni debbano essere utilizzati, possiamo però individuare alcuni protagonisti ricorrenti.

Sangiovese

È il grande vitigno toscano e compare in numerosi Super Tuscan, soprattutto nelle interpretazioni che cercano di mantenere un forte legame con la matrice territoriale. Il Sangiovese porta nel vino acidità, struttura, tannino e caratteri aromatici legati soprattutto alla frutta rossa, alle spezie e alle note evolutive.

Cabernet Sauvignon

È probabilmente il vitigno internazionale più rappresentativo della categoria, nei Super Tuscan può apportare struttura, concentrazione, tannino, note di ribes nero, mora, spezie e una significativa capacità di evoluzione.

Cabernet Franc

Meno potente del Cabernet Sauvignon, può contribuire con profumi floreali, vegetali, speziati e una trama tannica elegante.

Merlot

È utilizzato soprattutto per ottenere vini morbidi, ricchi e concentrati, caratterizzati da frutto maturo e tannini generalmente più dolci.

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Super Tuscan e Bolgheri: sono la stessa cosa?

Questo è un punto sul quale è facile fare confusione.

Super Tuscan e Bolgheri non sono sinonimi.

Bolgheri è un territorio e una denominazione con un proprio disciplinare, mentre Super Tuscan è una categoria non ufficiale che comprende vini toscani prodotti secondo filosofie e composizioni differenti. Molti celebri Super Tuscan sono legati alla costa toscana e a Bolgheri, ma non tutti i Super Tuscan provengono da questo territorio, allo stesso modo, non tutti i vini di Bolgheri devono essere definiti Super Tuscan.

Perché i Super Tuscan sono così importanti?

La loro importanza va oltre il semplice successo commerciale, i Super Tuscan hanno contribuito a modificare la percezione internazionale del vino italiano, dimostrando che la Toscana poteva produrre grandi vini capaci di confrontarsi con le migliori realtà mondiali. Il successo di queste etichette ha inoltre contribuito a spingere il sistema italiano verso una maggiore attenzione alla qualità, alla sperimentazione e al posizionamento internazionale. Un elemento particolarmente interessante è che molti di questi vini hanno raggiunto prezzi elevati prima ancora che il sistema delle denominazioni li riconoscesse pienamente.

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Super Tuscan e denominazioni italiane

La storia dei Super Tuscan è anche la storia di un rapporto spesso conflittuale con le denominazioni, in quanto alcuni vini inizialmente venivano commercializzati come semplici vini da tavola perché la loro composizione non rispettava i disciplinari allora vigenti. Era una situazione paradossale: un vino poteva essere considerato eccellente dal mercato e dalla critica internazionale, ma appartenere formalmente alla categoria più bassa della classificazione italiana. Con l’evoluzione delle denominazioni toscane, parte di questi vini ha successivamente trovato una collocazione normativa più adeguata dimostrando perché la qualità di un vino e la sua classificazione giuridica non sono necessariamente la stessa cosa.

Quali sono i Super Tuscan più famosi?

Tra le etichette più conosciute e rappresentative troviamo:

  • Sassicaia
  • Tignanello
  • Solaia
  • Ornellaia
  • Masseto
  • Guado al Tasso

A questi si aggiungono numerosi altri vini di grande prestigio, prodotti da aziende toscane che hanno sviluppato interpretazioni differenti del concetto di Super Tuscan, anche se non avrebbe senso stabilire una classifica assoluta. Un Super Tuscan può essere valutato per struttura, longevità, eleganza, capacità di esprimere il territorio, annata, rarità e potenziale di evoluzione. Il prezzo da solo non determina la qualità.

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Come riconoscere un buon Super Tuscan

Quando si acquista una bottiglia di Super Tuscan, è importante non fermarsi al nome dell’etichetta, occorre valutare almeno:

  • produttore;
  • annata;
  • composizione varietale;
  • zona di produzione;
  • stile del vino;
  • capacità evolutiva;
  • condizioni di conservazione;
  • reputazione della singola annata.

Per un vino destinato all’invecchiamento, anche la conservazione precedente all’acquisto può incidere significativamente sul risultato della degustazione.

Come degustare un Super Tuscan

Un Super Tuscan importante merita una degustazione attenta, ad esempio la temperatura di servizio dovrebbe essere adeguata alla struttura del vino, soprattutto per le bottiglie più giovani e concentrate, può essere utile una corretta ossigenazione.

All’esame visivo si osservano limpidezza, colore e la consistenza.

Al naso possono emergere frutti rossi e neri, fiori, erbe aromatiche, cacao, tostatura e nei vini più evoluti, complessi sentori terziari con note speziate.

Al gusto bisogna valutare soprattutto equilibrio, acidità, tannino, struttura, persistenza e integrazione dell’alcol.

Un grande Super Tuscan non deve essere semplicemente potente, deve essere equilibrato e capace di evolvere.

Super Tuscan: moda o grande vino italiano?

Definirli semplicemente una moda sarebbe sbagliato, anche se può essere vero che alcuni vini hanno beneficiato enormemente del prestigio internazionale e di un forte posizionamento commerciale. È altrettanto vero, però, che alcuni Super Tuscan hanno costruito una reputazione internazionale durata per decenni. Il punto fondamentale è distinguere la categoria dal singolo vino, infatti non basta che un’etichetta venga definita Super Tuscan per essere automaticamente un grande vino, ma esistono differenze enormi tra produttori, annate, territori e fasce di prezzo. Per questo motivo, quando si sceglie una bottiglia, è molto più utile conoscere il produttore e la storia del vino che affidarsi semplicemente alla definizione “Super Tuscan”.

Super Tuscan: una categoria da conoscere

I Super Tuscan rappresentano una parte fondamentale dell’enologia toscana contemporanea, sono nati dalla sperimentazione, hanno messo in discussione alcune regole del sistema italiano e hanno contribuito a portare il vino toscano ai vertici del mercato internazionale. Oggi rappresentano un universo molto più articolato rispetto alla semplice contrapposizione tra Sangiovese e vitigni internazionali e conoscere la loro storia significa capire una parte importante dell’evoluzione del vino italiano moderno, soprattutto significa imparare a guardare una bottiglia non soltanto attraverso la denominazione riportata in etichetta, ma attraverso territorio, vitigno, produttore, annata e filosofia produttiva.

FAQ sui Super Tuscan

Che cosa significa Super Tuscan?
È una definizione non ufficiale utilizzata per identificare vini toscani di alta gamma nati spesso al di fuori delle regole delle denominazioni tradizionali.

I Super Tuscan sono una denominazione?
No. Super Tuscan non è una denominazione italiana ufficiale.

Quali vitigni vengono utilizzati nei Super Tuscan?
Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot sono tra i vitigni più frequentemente associati a questa categoria.

Un Super Tuscan è sempre prodotto a Bolgheri?
No. Bolgheri è uno dei territori più importanti per alcuni celebri Super Tuscan, ma la categoria comprende vini prodotti in diverse zone della Toscana.

I Super Tuscan sono vini costosi?
Alcune etichette raggiungono prezzi molto elevati, ma esistono Super Tuscan appartenenti a fasce di prezzo molto diverse.

Qual è il miglior Super Tuscan?
Non esiste una risposta assoluta. La scelta dipende da annata, produttore, stile, budget e preferenze personali.

I’m Cristiano

Mi chiamo Cristiano Valla e dal 2015 opero nel mondo dell’enogastronomia come sommelier professionista, degustatore e tecnico della promozione enogastronomica del territorio in ottica innovativa e sostenibile, con un approccio sempre orientato alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione della cultura locale. In passato titolare di una distribuzione di vini e di un’enoteca. Collaboro con Di Vin Sapere Reggio Emilia come docente in corsi di formazione sul vino rivolti a professionisti del settore e appassionati.

Offro percorsi formativi per il personale di sala, corsi per privati e formazione online su vino, formaggi, salumi e piatti tipici emiliano-romagnoli. Le mie guide e i corsi online, chiari e completi, sono uno strumento utile per chi desidera approfondire la conoscenza dei prodotti del territorio.

Sono spesso citato su blog, portali e siti di settore e tanti si affidano ai miei consigli pratici e professionali.

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